copertina

upstaris

sezioni

gu legge


utenti registrati 108


patologia e
in una libreria del centro. giro un po'. mi fermo alla sezione letteratura erotica. prendo un libro a caso. le cento giornate di sodoma. de sade. apro a caso. leggo. mi rompo i coglioni. una vecchia puttana sta raccontando di quando era giovane. poi la cosa si fa interessante. strana. perversa. mi arrapo. ripongo il libro. histoire d'o. non lo apro nemmeno. mi guardo in giro. vado verso narrativa. libro a caso. una ragazza nuda. in copertina. adagiata su una poltrona. le gambe aperte. una poggiata sul bracciolo. un rettangolo nero le copre la passera. c'e' scritto 'gionni muprick'. un altro rettangolo sugli occhi. c'e' scritto 'patologia'. la ragazza sembra intenta a masturbarsi. la testa riversa all'indietro sullo schienale della poltrona. una mano sulla figa. nascosta dal rettangolo nero. apro il risvolto di copertina. ventisei istantanee. ventisei minusculi episodi sul rapporto tra due persone. la maggior parte maschio e femmina. ma non solo. un libro fresco. piacevole. mi chiedo chi possa aver scritto una stronzata del genere. ripongo il libro. mi guardo in giro. una tipa carinissima. e' ferma davanti a architettura. bassina. poche tette. occhi azzurri. bionda. la testa piagata di lato. intenta a leggere i vari dorsi. mi avvicino. ciao, sono robert de niro. la tipa si gira. ma se non ci assomigli nemmeno. rimango di stucco. e' il cinema. non hai nemmeno idea di cosa possa fare il trucco. la dolcetta si rigira verso lo scaffale. a quanto pare i dorsi sono piu' interessanti di me. da un po' e' cominciato un nuovo periodo della mia vita. vedi. prima non sapevo che le cose si potevano volere. vero. non lo sapevo. architettura classica a niu iork. non che le cose belle non mi arrivassero. solo che non ero io a volerle. mi arrivavano e basta. cento architetti di cui non potete fare a meno. no volere. solo ricevere. adesso, vedi, ho capito che le cose si possono volere. e cercare di ottenerle. ovviamente. storia dell'achitettura dal palladio al liberty. non che sia tanto stupido. puoi volerle, le cose. e non riuscire ad ottenerle. certo, adesso che ci penso, puo' essere frustrante. ma non importa. fa parte del gioco. grattacieli, giganti moderni. la tipina continua ad ignorarmi. si dirige verso la cassa. mi lascia con ville vesuviane. la seguo. lei si spaventa un tantino. fa finta di niente. esce in strada. scappa via. io rimango fermo. aspetto qualche minuto. poi arriva la macchina della produzione per portarmi sul set.







2247 letture
4 commenti

mostra commenti

pubblicato il 2007-03-22 alle 14:32:27