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patologia a
giornata splendida di inizio maggio. cristina era raggiante piu' del solito. abbiamo fatto colazione insieme. entrambi alla conclusione di un affare importante. facciamo l'amore? mi ha chiesto. no, dai. aspettiamo stasera. saremo finalmente rilassati. e se tutto va come dovrebbe, anche felici. si. aspettiamo stasera.
non mi ha parlato esattamente di cosa si trattasse il suo affare importante. ed io non glielo chiesto. cristina sa essere veramente logorroica, a volte. so solo che si sarebbe concluso oggi ed era veramente importante. anche il mio del resto lo era. e si sarebbe concluso in giornata.
questa giornata splendida e' proprio di buon auspicio. mentre aspetto. un prato. perso nel comasco. e' qui che si concludera' questo mio affare. una valigetta ed un preziosissimo contenuto. tra un po' andro' via con tre milioni di euro. e sara' l'inizio della mia nuova vita.
basta con questa roba. finalmente potro' dedicarmi al mio impianto per fare la birra. mettero' su una produzione abbastanza grande da venderne.
all'improvviso, sulla stradina che porta qui, una macchina. sono senz'altro i miei compratori.
un macchina. anzi no. due. una dietro l'altra. si dirigono verso di me. la strada finisce in questo prato. qualche minuto e sono a pochi metri da me. si fermano. dalla prima scende un tipo. un altro, quello che guida, rimane in macchina. nell'altra ci sono quattro persone.
il tipo che scende, anche lui ha in mano una valigetta. mi si avvicina. ce le scambiamo.
il tipo conosce la combinazione per aprire quella che gli ho dato, perche' la apre. i quattro della seconda macchina sono scesi. da' uno sguardo veloce. appura che c'e' quello che si aspettava. io faccio lo stesso. e sono felice. non posso certo contarli. ma ci sono tutti. ne sono sicuro.
la smitragliata di uno dei quattro, quello seduto dietro a sinistra dell'altra macchina, mi manca con tutti i centoventisette colpi sparati in un istante. il centovettottesimo mi si pianta dritto. al centro della fronte. e non so com'e', tutto troppo veloce forse, ma non sento dolore. morire in una giornata cosi'. mi viene quasi da piangere. l'aria fresca.
sto per morire tra un'eternita' instantanea. acquisto una nuova consapevolezza. mi sembra di poter viaggiare. lasciando il corpo li', sanguinante dalla fronte. sdraiato a terra. faccia schiacciata con l'erba profumata. dio, cristina dovevamo fare l'amore. cazzo. in un istante sono in corso como. ecco dove doveva concludere il suo affare importante. la vedo camminare. bellissima col suo taglier grigio. il vestito d'assalto. come lo chiamavo io. arrapantissima.
entra in un palazzo. sale le scale. il culo fasciato di grigio. si intuisce il perizoma. anche con la poca luce. al primo piano c'e' un ufficio. investigazioni banatta sulla porta di vetro. entra. che cazzo ci devi fare da un investigatore privato? comincia a parlare col tipo. allora? mi raccomando un lavoro pulito. e deve essere oggi.
non deve soffrire. mio marito.








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pubblicato il 2006-12-04 alle 13:24:31