copertina

upstaris

sezioni

gu legge


utenti registrati 108


trecentoquindici
ho in mente questa tipa dell'albergo. era dietro il bancone della reception. 'giorno. mi dica. ho una camera prenotata. upstaris. una doppia. si, ricordo bene. era autunno. l'aria fuori pregna di pioggiorellina. dentro caldo. la tipa aveva tutta l'aria d'essere felice. io. naturalmente no. ah, si! ecco. mi sorrideva, una chiave in mano. una campana in miniutura, ma doveva pesare quanto una vera, riportava il numero trecentoquindici. attaccata alla chiave. me la porgeva. si grazie. ecco il mio documento.
poi le davo le spalle e salivo verso la stanza.
finalmente dentro, aprivo la valigia. tiravo fuori le ciabatte. mi spogliavo. ed ero sotto la doccia.
in fretta. poi ero gia' vestito e pronto per uscire.
facendo per aprire la porta. non so com'e', ma c'era lei. devo andare. ho fretta. che vuole? salve, volevo dirle che di qualsiasi cosa avesse bisogno poteva rivolgersi alla reception. io sono li' ancora per due ore, fino alle nove. dopo c'e' una mia collega.
in attimo mi era chiaro che, come se fossi nell'irrealta' di un episodio inventato, lei si era inspiegabilmente innamorata di me. bene. ne avevo proprio bisogno.
la abbracciavo. forte. la baciavo. il mio impegno, li' in centro, non aveva piu' importanza. entravamo senza staccarci. lei richiudeva la porta. sembrava ben intenzionata. continuavamo a stringerci e barciarci. lei mi spogliava. io la spogliavo. le stringevo la chiappa destra con la mano. le scostavo il reggiseno con l'altra.
infine facemmo l'amore. come se fossimo nell'irrealta' di un episodio inventato.
nella trecentoquindici.









1528 letture
3 commenti

mostra commenti

pubblicato il 2006-11-23 alle 13:49:18