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garage della grigliata
sto cominciando ad acquisire il gusto dell'autolesionismo. non mangio abbastanza. o male. fumo come un dannato. purtroppo non bevo abbastanza. anche se lo faccio copiosamente. bere poi ti lascia troppo indisposto a continuare la cara pratica dell'autolesionismo. e per quasi un intera giornata sei fermo. non va bene. chiaramente. quindi mi limito a bere solo per il gusto di farlo. inoltre da un po di tempo, mi sono accorto che passo il mio tempo con i muscoli dell'addome (quel sacco di interiora) sempre in tensione. paradossalmente la mia colite nervosa ha diminuito la frequenza dei suoi attacchi. sta avendo pieta' di questo maiale fottuto che sono.
da questo periodo ne usciro' con una di due alternative. morto. prima alternativa. piu' forte di prima. anzi fortissimo. seconda. lascio a voi il piacere di ragionare su quale delle due alternite si concentrino le mie speranze.
ho frequenti pensieri impuri. uno di questi, penso proprio di poterlo raccontare, consiste in lei con addosso questo body di latecs nero. stivali neri. che mi accarezza la testa. io nudo. seduto sulle sue ginocchia. mi lascio coccolare dalla mia dolce custode. severa quando occorre. altri ancora lei, inutile dire che questa lei non e' la stessa lei, fa le faccende domestiche vestita da cameriera. gonna corta. no mutande. che fa anche molto pierino banfi.
frequento numerosi garage della grigliata, mi sembra di uscirne arricchitto. tanto che di tanto in tanto mi viene voglia di frequentarne di nuovi.
in alcuni momenti ho un interesse morboso per il culo della donne. devo dire a proposito che in gioventu ero molto piu' selettivo. adesso il mio gusto si e' arricchito di molte varianti e sfaccettature.
di tutti i garage della grigliata che frequento, pero' non ce n'e' nemmeno uno in cui queste particolari predilezioni possano venire soddisfatte.
di tanto in tanto, soprattuto quando mi confesso col reverendo (una pratica davvero abominevole), ho paura di essere un pervetito. questo frena molto i miei pensieri. ma non abbastanza.
sono soggetto ad una serie infinita di prevaricazioni, forse per il mio carattere carente in molte cose. questo non fa altro che aumentare la frustazione. e la forza con cui i muscoli del mio addome (fottuto sacco ripieno di truculente delizie) si tendono durante la giornata.
ho l'impressione che alcune di queste prevaricazioni non siano esclusivamente a mio uso e consumo. sono, per cosi' dire, per tutti gli occupanti. per esempio, quelle dei politici.
mi e' chiaro ormai che questi particolari tipi di occupanti siano dediti (tutti, nessuno escluso, indipendentemente dal colore) ad escotigare nuovi fantasiosi stratagemmi per fottere gli altri occupanti. con scarso successo a volte, tanto da dare l'impressione di scimmie che si arrabbattano. in questo caso, pero', non mi e' chiaro come possano sopravvere. probabilmente i loro colleghi non li notano. oppure, se li notano, fa parte del loro particolare fantasioso stratagemma ignorarli.
vorrei avere una lista nera con tanti nomi sopra. e la possibilita' di scorrere la lista e prendere provvedimenti. le mie svariati incapacita' me lo impediscono. anche se ho il forte sospetto che sia colpa del reverendo e dei suoi melodrammatici sermoni sul vivere pio. e casto.
il reverendo e' una delle persone meno caste che abbia mai conosciuto. l'ho scoperto mille volte intento in atti impuri . da solo. in compagnia di belle ragazze poco vestite. la maggior parte delle volte nel confessionale. altre in sagrestia. altre ancora nel suo appartamento adiacente alla parrocchia, ma solo con la perpetua.
sono alla ricerca del garage della grigliata che mi togliera' da questo stato. lo trovero' infine. da morto. o da vivo.







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pubblicato il 2006-11-16 alle 13:39:45