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Bordi
La goccia
cade sul tessuto
una membrana si dilata
la tela si distende
sull’elica riflessa
dietro la tenuta
un’urna sopravvive.








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pubblicato il 2018-09-30 alle 10:16:19









Darlene, aggiunto alle 13:12:56 del 2018-09-30

Leggo questa tua tantissime volte.. Visualizzo nella mia testa quella goccia. Ne assaporo la forma, i contorni, la sostanza. Mi chiedo quale sia la sua provenienza, anche se ai fini della poesia non sembra essere fondamentale. Quello che davvero conta, è il suo potere. Se noi fossimo il tessuto, e questo evento inaspettato ci «inondasse», modificherebbe la nostra struttura. Inevitabilmente. E l'importanza del visualizzare questa goccia dov'è? Nella sua misura. Non stiamo parlando di fiumi, di pioggia, o cascate. È bastata una sola, minuscola goccia. Un dettaglio si può dire.. E ciò che prima era, non è più. Noi, che siamo la tela dicevamo, ci inebriamo nella pace della distensione. L'elica è un simbolo di energia, di movimento. Penso che ci sia un sentimento di successo, di attività. È come quando ci si innamora, la pace sembra ovunque e si ritrovano energie che sembravano non poter esistere. Gli ultimi due versi te li immagino sussurrare al lettore.. Come fossero un segreto. Ci stai dicendo che la chiave della sopravvivenza, sta nel persistere di questa condizione appena descritta. Ma non solo della sopravvivenza.. È il solo modo di improntare la storia. Non intesa ovviamente come storia universale, ma personale. Il titolo, che sicuramente in queste poesie assume una importanza fondamentale, è un altro segreto. Circondi la tua trama, racconti la struttura, senza svelare l intreccio. Poesia che mi dà buonissime sensazioni... Ma tutta da scoprire. Ammirata, io...