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Luna di fiele
- "No, gracias, yo... no me serve, escusa". "Ma sarà perché non so lo spagnolo che non mi capiscono?"
- "Amore, qui anche se parlassimo spagnolo non ti capirebbero. Siamo a Copacabana. Si parla portoghese, l'hai dimenticato?"
Era il nostro viaggio di nozze. L'avevamo scelto esotico per spezzare il grigiore del tram tram quotidiano. Entrambi operatori di stazione, nella vita di tutti i giorni il massimo che potevamo vedere erano i passeggeri incazzati, qualche treno fermo troppo a lungo in banchina, le stravaganze chissà come di chissà chi. Ma il tempo sembrava non passare mai. Come se ad aspettare Godot ci fosse Drogo. Già, Drogo. Un nomen omen visto il prosieguo di questa storia...
Venne un altro ragazzino a proporci l'acquisto della sua merce. Inutili collanine kitsch, già declinate senza ripensamenti in virtù delle chiacchiere scambiate nel mio italiano spagnoleggiante con chi lo aveva preceduto. Stavolta decisi di cambiare tattica: per rifiatare non rifiutare, ma comprare qualcosa. Non lo avessi mai fatto!
- "Esta" e gli porsi un po' di denaro. Il ragazzino lo prese, poi mi gettò ai piedi un sacchetto e scappò via. Mi chinai istintivamente per raccoglierlo, un po' per esaminarlo, un po' per restituirglielo qualora il suo gesto fosse stato involontario. Subito due sbirri si palesarono e mi immobilizzarono. Alla mia sposa che chiedeva spiegazioni replicarono: "Droga! Qui molto grave! " e fecero scattare le manette per me e per lei.
Ci portarono in una specie di cella. Cercavamo di spiegare che si trattava di un equivoco:
- "Mai visto prima quel ragazzino! Giuro, ha fatto tutto lui!"
Ma non sentivano ragioni. Poi capii.
- "Dovere soldi per libertà".
La polizia era corrotta. probabilmente in combutta col ragazzino.
Mia moglie non esitò: "quanti soldi?". La cifra ci sembrò alta, patteggiammo.
Ci accompagnarono sotto l'albergo con la loro macchina. Io vi rimasi insieme a loro, mia moglie invece salì in camera e prese la somma pattuita. Quando tornò giù, i poliziotti stavano tirando una striscia di coca sotto i miei occhi attoniti. Poi ci fecero scendere dall'auto e sfrecciarono via. Io e mia moglie ci guardammo esterrefatti.
- "Se questo è il paradiso tropicale, figuriamoci l'inferno!
La prossima volta ci abbronzeremo prima di venire qui, così non capiranno dal nostro pallore che siamo dei turisti. E la nostra non sarà una luna di fiele".







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pubblicato il 2014-07-31 alle 23:45:28