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i marziani del nord dakota
a parte gli scherzi, i marziani sono dei superburloni. nel '56 a singapore, io e luca cordoglio sedevamo nel salotto di casa sua. io pensavo alle tette di jennifer 'mescaline' castro, strabordanti da quella fascia di latecs nero. luca mi raccontava di questa sua esperienza coi marziani. era successo nel deserto del nord dakota. era il 4 luglio, 1947. luca camminava nel suo bmw 4 cilindri. introvabili in quegli anni (i cilindri). le due di notte. la strada buia. illuminata solo dagli abbaglianti del veicolo. si. e il culo? il culo di jennifer intendo. ad un certo punto, una palla luminosa. non puoi essere piu' preciso? ma intanto nella mia testa sto infilando la mano nella mutanda di latecs nero di mescaline. da dietro. la sua testa piegata all'indietro sulla mia spalla. questa palla luminosa. come spiegarti. cade improvvisa dal cielo. mi si ferma davanti. a pochi metri da me. e dal suolo. inchiodo. ecco. si. l'indice si fa strada. c'e' ancora un po' di attrito. tiro fuori la mano. mi lecco il dito e sono di nuovo al lavoro. un raggio verde parte nella mia direzione. si proietta sulla mia fronte. credo. non posso dirlo con certezza. svengo. uhm. figo. cosi' lubrificato, l'indice va dritto al bersaglio. il punto magico e' raggiunto. nel frattempo luca si e' risvegliato in questa sala enorme. a cupola. bianca. luce diffusa da non so dove. legato ad un lettino. l'indice ammaestrato da lunghe sedute di psicoterapia comincia a muoversi. piano piano. il lettino, si. luca. ma legato come? alcune fascie tipo cuoio. ma bianche. all'altezza del petto. dei fianchi. dei piedi. questi marziani, uno a destra. uno a sinistra. mi guardavano d'alto. si. si. erano alti cinque metri. mescaline. piega la testa verso il mio orecchio. mi ci infila la lingua dentro. bene. approva. continuo. il marziano di destra ha in mano un bisturi di luce. lo usa sulla mia faccia. come se l'aprisse. ma giuro, nessun dolore. mescaline non puo' fare a meno di allungare la mano dietro verso il mio picco. lo trova peristaltico. il marziano infila la sua mano affusolata destro questa apertura. dritta. dalla fronte. in mezzo agli. fino al meno. tira fuori della poltiglia grigia. jenni. ti posso chiamare jenni? e' proprio il momento. la prendo in braccio. la deposito sul tavolo. di schiena. ecco. questa poltiglia grigia. la passa a quello di sinistra che la mette in un recipiente a mezz'aria. sospeso. io, invece, mi tiro fuori l'uccello. mescaline e' mia. il marziano col bisturi, dopo aver deposto la poltiglia usa lo stesso arnese per richiudere il taglio. mi sono risvegliato nella mia macchina. questi marziani sono proprio dei burloni.







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pubblicato il 2006-05-09 alle 15:37:44